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Compositori

Dario Maggi
Brennend
(1982)
per Pianoforte solo


Durata: 15:00
Editore: Ricordi
1 Esecuzione: Fossanova - 06/1982

È possibile perseguire un'immagine globale, organica, attraverso un paziente lavoro di accostamento di frammenti, schegge, moduli, cercando di "ordinare gli elementi formali così puramente e logicamente che ciascuno sia necessario nel suo posto" (Paul Klee)? In questa prospettiva si è svolta la composizione di Brennend, per pianoforte solo.
Mi piace in proposito ricordare - perché lo ritengo perfettamente calzante - un commento del critico Gianfranco Zaccaro, in occasione della prima messa in onda del pezzo su Radiotre: "...(il pezzo) si propone con una serie di violenze foniche che ci sembrano non tanto conseguenza di determinatezza, di sicurezza positiva, quanto un modo di afferrare il materiale sonoro e di costruire sul solco profondo che esso, trattato appunto con codesta violenza, traccia. C'è insomma, in "Brennend", una certa logica drammatica che ha il pregio abbastanza raro di apparire chiarissima all'ascolto, senza bisogno di giustificazioni e di spiegazioni supplementari".
Il titolo ("bruciante") ha il significato di un impegnativo promemoria ("là - a qualcosa che tocchi il calor bianco - si deve andare, pur se tra mille contraddizioni"), prima ancora che per l'esecutore e il pubblico, per l'autore stesso.
(Dario Maggi)