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Opere

Francesco Antonioni
Le melodie nascoste
(2002)
per Orchestra


Durata: 20:00
Editore: RAI Trade
Commissionato da: Direzione generale delle ICO

Nell'inverno del 2002 la Direzione Generale delle I.C.O. ha commissionato a due  giovani compositori italiani un brano musicale che tutte Orchestre Regionali italiane avrebbero eseguito a turno nel corso degli anni. Le melodie nascoste è una risposta a  quell'incarico, la cui composizione, assai travagliata, è durata più di due anni.
Le melodie nascoste
è una composizione di estrema linearità che sviluppa le possibilità implicite in due canzoni popolari, una proveniente dall'isola di Creta, un'altra appartenente al repertorio salentino. Nel processo compositivo ho utilizzato il principio della elaborazione tematica, per risalire al nocciolo generatore di queste melodie e da esso trarne delle conseguenze, anch'esse di carattere melodico; tuttavia nelle Melodie nascoste i temi originari non sono usati secondo uno schema formale classico, né sono messi in maggior rilievo degli altri, ma dividono il loro ruolo di protagonisti con i temi da essi derivati.
Il pezzo è diviso in tre parti. Nella prima parte, con andamento moderato, viene esposta a differenti livelli di chiarezza e percepibilità la successione delle sette note della scala musicale su cui sono costruite molte delle melodie e delle armonie principali. Ne deriva una melodia diatonica, dalla sonorità tersa e vagamente arcaica, a cui fa contrasto il percorso accidentato di veloci e leggere figure, che man mano si espandono in tutta l'orchestra.
Nella seconda parte, di durata quasi doppia della prima, sono le figurazioni veloci ad avere una spiccata connotazione diatonica, anche se meno limpida e meno serena rispetto alla prima parte. Il sovrapporsi di melodie e di scale, pur senza seguire un andamento schematico, ma tornando spesso sui propri passi, accumula poco a poco grande tensione cromatica che si rislolve nel breve epilogo finale, violento ed enigmatico. Man mano che ci si avvicina alla fine del secondo movimento, si ascoltano in primo piano le melodie originarie, quelle canzoni popolari da cui tutto il percorso ha avuto inizio.
La terza parte ha un aspetto formale più elaborato, con cambiamenti repentini che ripercorrono il tragitto delle due parti che la precedono. A partire dall'inizio cupo e minaccioso la musica si riempie di colori più chiari con cui si sviluppano in direzioni nuove i temi, le memorie e le libere associazioni, sfociando in un finale veloce e brillante. Le note guida su cui sono formate le melodie di tutta la composizione assumono qui infine un ruolo primario, e sono sottoposte a continue variazioni. F. Antonioni