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Opere

Nicola Sani
Wem sonst als Dir

per Voce e Elettronica


1 Esecuzione: Stoccolma - "Stockolm New Music Festival" - 02/2005

Wem sonst als Dir riprende, nel titolo, la dedica che Hölderlin scrisse in testa al suo romanzo Hyperion (A chi, se non a te). Una dedica che ha molti significati e il cui senso rimane anonimo e sospeso, come la sua poesia non conclusa Wenn aus der Ferne (Se da lontano), che termina con i versi "Das weisst aber du nicht" ("ma tu non sai"). Queste parole sono poste all'inizio e alla fine della mia nuova opera Diotima e Euridice, che si rifà ai miti di Iperione e di Orfeo, riportati nella realtà attuale. La composizione nasce da un'idea sviluppata assieme ad Anna Clementi nel percorso della nuova opera e ne costituisce una rielaborazione in forma di frammento autonomo per voce e nastro. Il testo descrive l'uscita dagli inferi di Orfeo assieme ad Euridice e la conseguente scomparsa di lei, liberamente ispirato alla tesi espressa da Cesare Pavese nei Dialoghi con Leucò, secondo la quale Orfeo si girò deliberatamente per perdere la sua compagna, che in realtà non sopportava più e con la quale non aveva alcuna intenzione di dividere la propria esistenza. Il suo ego era stato soddisfatto nell'avere sconfitto gli dèi e ottenuto la possibilità di scendere, da essere umano grazie alla magia incantatrice del suo canto, nel regno delle ombre. Così Orfeo, parlando con le baccanti che gli chiedono spiegazioni del suo atto, finisce con ammettere che "l'Euridice che ho pianto era una stagione della vita. Io cercavo, piangendo, non più lei ma me stesso. Un destino, se vuoi. Mi ascoltavo...".
(Nicola Sani)