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Opere

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Maurizio Pisati
Maurizio Pisati - Biografia
Milano, 1959

Sito: www.larecords.it

E-mail: maurizio.pisati@tiscalinet.it
U per ensemble (2007)
waLkinprogress

Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Milano, oltre che ai corsi estivi di Darmstadt e all'Accademia di Città di Castello, diplomandosi con il massimo dei voti in Composizione con S. Sciarrino, A. Guarnieri e G. Manzoni, e in seguito anche in Chitarra svolgendo attività concertistica in Europa dal 1983 al 1989 col gruppo Laboratorio Trio.
Pisati è presente con propri lavori in festival d'Europa, Australia, USA, Giappone, America Latina. Sue composizioni sono state premiate in concorsi nazionali e internazionali (Gaudeamus Amsterdam, Contilli Messina, Icons Torino, Petrassi Parma, Brecht Milano, Bucchi Roma), ha ricevuto uno Stipendienpreis ai Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt e la Uchida Fellowship 1998 da Japan Foundation, sue musiche sono pubblicate da Casa-Ricordi, trasmesse da emittenti radiofoniche e televisive di tutto il mondo, sono incise su CD Ricordi-Fonit Cetra, Edipan, BMG, CavalliRecordsBamberg e LArecords, etichetta indipendente da lui fondata nel 1997.
E' attualmente docente di Elementi di Composizione per la Didattica al Conservatorio "G. B. Martini" di Bologna. Dal 1994 al 1996 ha insegnato ai Corsi di Perfezionamento di Bobbio e nel 2004 ai corsi estivi "Novantiqua" di Frascati, ha tenuto conferenze e seminari alla Toho Gakkuen University di Tokyo, Tokyo Music College, Arts Academy Reykjavik, Civica Scuola di Musica di Milano, Irino Foundation di Tokyo e alle Università di Vaxjö, Brisbane e Melbourne.

ZONE è un progetto, un gruppo, un'idea in evoluzione attorno alle mie musiche, dove sia coinvolto io stesso al Live Electronics o alla Chitarra Elettrica MIDI. Sulla tastiera di questa chitarra, ormai diventata un Ensemble Virtuale, si muovono gli abitatori delle ZONE: le percussioni di Maurizio Ben Omar, Jonny Axelsson e Kuniko Kato, le voci di Luisa Castellani, Marco Bortoli e Ursula Joss, ingegneri del suono come Alvise Vidolin e Davide Rocchesso, oggetti sonori campionati e manipolati, personaggi come il Maestro di Kali Maurizio Maltese, l'attrice Elena Callegari, le firme e le voci di Roberto Sanesi e Thor Vilhjalmsson, le voci di Marco Bortoli e Ursula Joss, i flauti antichi di Antonio Politano,  Kees Boeke e Carsten Eckert, i flauti di Manuel Zurria, i sax di Jörgen Pettersson, Pierre Stephane Meugè, Federico Mondelci e Jam-Paoletti, il pianoforte di Marianne Schröder, Oscar Pizzo e Massimo Somenzi, i violoncelli di Mario Brunello e Francesco Dillon, le chitarre di Elena Càsoli, Jürgen Ruck, Magnus Andersson e Geoffrey Morris, il trombone di Ivo Nilsson, le immagini di Gianni Di Capua, Max Bertolai, Marcos Jorge, le pitture di Ferruccio Bigi e Salvatore Zito, artisti che vivono attivamente il pensiero contemporaneo e che, sparsi un po' ovunque, percorrono le ZONE. (Maurizio Pisati)

Aggiornato a 12/2008