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Compositori

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Agostino Di Scipio
foto Kai Bienart
Agostino Di Scipio - Biografia
Napoli, 1962

Sito: agostinodiscipio.xoom.it/adiscipi/

E-mail: discipio@tin.it
INSTALL QRTT (1998)
per quartetto d'archi, Kyma e risonanze d'ambiente

Agostino Di Scipio (Napoli, 1962), compositore, artista sonoro, studioso, si è avvicinato alla musica da autodidatta durante gli studi superiori e universitari (Istituto Universitario Orientale, Napoli). Successivamente si è diplomato al Conservatorio di L'Aquila nel 1992 in Composizione (G.Bizzi, M.Cardi) e nel 1993 in Musica Elettronica (M.Lupone). Negli anni formazione è stato anche attivo presso il CSC (Centro di Sonologia Computazionale, Università di Padova) e il CRM (Centro Ricerche Musicali, Roma, dove è stato responsabile di programmi di ricerca sostenuti dal CNR, Centro Nazionale delle Ricerche).

Come compositore esplora metodi inusuali di generazione elettroacustica e informatica del suono, e forme originali di scrittura ed esecuzione strumentale. Da circa vent'anni molti suoi lavori sono concepiti come reti di interazioni sonore "uomo-macchina-ambiente", che prendono la forma sia di brani da concerto, sia di installazioni sonore operanti mediante scambio energetico con l'acustica dell'ambiente circostante. Di Scipio ha goduto del prestigioso premio di residenza DAAD Berliner Kunstlerprogramm (Berlino, 2004-05), ed ha lavorato come artista residente allo ZKM (Karlsruhe, 2006), all'IMEB (Bourges 2003 e 2007), alla Sibelius Academy (Helsinki 1995) e alla Simon Fraser University (Burnaby-Vancouver, 1993). Sue composizioni sono state raccolte su incisioni monografiche (Hörbare Ökosysteme. Live-elektronische Kompositionen, etichetta RZ Edition, e Paysages Historiques, etichetta Chrysopeé Electronique) e su varie incisioni antologiche (etichette Wergo, Schott Verlag, Neuma Records, Limen, Capstone Records e altre). Insieme al pianista Ciro Longobardi ha curato e inciso una nuova realizzazione integrale di Electronic Music for Piano di John Cage (Stradivarius). Insieme a Mario Gabola ha formato il duo di improvvisazione elettroacustica Upset (Viande Records). La galleria d'arte GMM di Berlino gli ha dedicato una mostra personale di installazioni sonore (Sound. Self. Other, Marzo-Maggio 2011).

Condotta in sostanziale indipendenza di idee e di risorse tecniche, la ricerca artistica di Agostino Di Scipio ha riscosso interesse internazionale, ed è stata oggetto di incontri di studio all'Université Paul-Valery di Montpellier (2010), all'Universität der Kunst di Berlino (2011), e all'Université Paris VIII (2013). Alcuni dei contributi critici presentati in quei convegni sono ora su un numero monografico della Contemporary Music Review (Harwood Academic Press, Londra) dedicato al suo lavoro. Nel 2014 viene pubblicato un volume che raccoglie scritti teorici di Di Scipio accanto ad alcuni interventi di critici e studiosi, Polveri sonore. Una prospettiva ecosistemica della composizione (a cura di A.Semerano, La Camera Verde, Roma, 2014).

Docente in ruolo di Musica Elettronica al Conservatorio di Napoli (2001-2013), poi al Conservatorio di L'Aquila (2013-…). Nell'inverno 2007-08 Di Scipio è stato Edgar Varèse Professor alla Technische Universität (Berlino). Ha tenuto cicli di lezioni e seminari in innumerevoli istituzioni italiane ed internazionali, tra cui CCMIX (Centre Creation Musicale Iannis Xenakis, Parigi 2001-2007), IRCAM (Parigi, 2013), University of Illinois (Champaign-Urbana, 2004), J.Gutenberg Universität (Mainz 2005). Nell'Agosto 2013, invitato come keynote speaker, Di Scipio ha dato avvio ai lavori della International Computer Music Conference (Edith Cowan University, Perth, Australia).

Autore di saggi di analisi musicale, di critica e storia delle tecnologie della musica, anche in rapporto all'estetica dei media e delle arti contemporanee, oltre che autore di memorie di ricerca informatico-musicale apparse in atti di convegni internazionali, Di Scipio ha pubblicato in diversi ambiti di studio e di ricerca, collaborando con riviste italiane ed internazionali. Alcuni dei suoi scritti sono stati raccolti e tradotti nel volume Pensare le tecnologie del suono e della musica (Editoriale Scientifica, Napoli, 2013). Tra le collaborazioni editoriali spiccano quelle con la redazione degli Annali della Pubblica Istruzione (Lemonnier, Roma, 2010), con la redazione del volume Il tempo interiore dell'Enciclopedia delle arti contemporanee curata da A.Bonito Oliva (Electa, 2013), e con riviste quali Computer Music Journal (MIT Press, Cambridge Mass.), Revue d'Esthetique (J.F.Place, Parigi), Organized Sound (Cambridge University Press) e Angelaki - Journal of the theoretical humanities (Carfax Publishers). Di Scipio ha curato e tradotto vari volumi tra cui l'antologia Teoria e prass idella musica nell'era dell'informatica (Laterza, 1995) e monografie quali Heidegger, Hölderlin & John Cage di Michael Eldred (Semar, 2000) e Universi del Suono di Iannis Xenakis (LIM/Ricordi, 2003). Guest-editor del Journal of New Music Research (Routledge, Londra) per un numero monografico sull'opera di Iannis Xenakis (2004), insieme ad ex-studenti di Napoli Di Scipio dirige la rassegna di studi Le Arti del Suono.
 

Aggiornato a 01/2014