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Opere

Andrea Saba
Sonu iscravatu
(2000)
per b, trbn., perc. e live el.


Durata: 13:00
1 Esecuzione: Roma - Sala ex Chiesa di S. Marta Concorso "40 anni nel duemila" - 11/2000

"Sonu iscravatu" (suono raschiato), è l'espressione sarda usata per indicare l'emissione vocale dei cantori a tenore (non il solista del quartetto, ma i tre che lo contrappuntano con l'accordo)
Si tratta di un'emissione assolutamente non naturale e che, anzi, richiede un apprendimento abbastanza lungo e faticoso. Sulle note del basso (fa e mib gravi) il canto è quanto di più lontano da una emissione di voce naturale o impostata. La percezione è di un suono metallico, timbricamente ricchissimo ma con una forte rugosità, un suono ancora molto fuso ma anche molto vicino ad un possibile stato di sgranamento.
Già tema di un precedente lavoro per percussioni e nastro, la voce del bassu di tenore viene ora utilizzata dal vivo ed integrata in un piccolo ensemble strumentale.
Ho scelto le percussioni e il trombone non solo perchè strumenti potenzialmente omogenei, dal punto di vista timbrico, al canto del "bassu", ma soprattutto perchè rimandano a culture, sonorità e gesti che meglio si adattano alla provenienza (comunque parzialmente"colta", nel senso che i testi sono dei migliori poeti sardi, anche dell'800) del canto a tenore.